Amianto friabile: che cos’è e come si bonifica

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    L’amianto prodotto minerale che si può presentare diverse forme. Quello friabile è in assoluto il più pericoloso di tutti perché è composto da fibre libere ovunque contenta in una matrice debole. Significa che il rischio di dispersione è altissimo e le fibre possono facilmente venir respirate dalle persone. Spesso l’amianto friabile si riduce in polvere; È sufficiente una pressione manuale. Questo aumenta ancora di più la pericolosità del prodotto perché diventa più facilmente inabile E dannoso per la salute. Tutte le polveri di amianto sono cancerogene per l’apparato respiratorio, perciò dichiarato illegali.

    Purtroppo, ancora oggi è possibile avere a che fare con questi prodotti che in passato venivano utilizzati moltissimo per via delle sue caratteristiche, senza però conoscerne la pericolosità. I settori che maggiormente facevano uso erano soprattutto quello edile e idraulico. L’utilizzo di questo materiale è legato soprattutto alla sua economicità ma anche ad altre caratteristiche. Infatti, si è dimostrato un prodotto particolarmente resistente al fuoco, agli acidi, flessibile e indistruttibile.

    Per tali motivi l’amianto di tipo friabile si trova spesso all’interno delle tubature dell’impianto termo idraulico, nelle caldaie ma anche all’interno delle coperture quanti incendio. Si tratta di prodotti estremamente diffusi presenti in edifici privati ma anche pubblici come ospedali e scuole.

    Come rimuovere l’amianto friabile

    Nel caso di ritrovamento dei prodotti che contengono parti in amianto, è indispensabile rivolgersi agli esperti di smaltimento amianto a Roma. Non è mai possibile procedere in autonomia con una rimozione fai da te perché esiste il forte rischio di non sapere come contenere le fibre cancerogene e inalarle.

    Ci sono diversi protocolli da mettere in atto per la bonifica del pericolosissimo amianto come può essere il confino, l’incapsulamento E la rimozione. Quest’ultimo protocollo il più auspicabile che prevede di ascoltare tutto il materiale pericoloso annullando una volta per tutte il rischio. Purtroppo, questo non è sempre attuabile perché bisogna che si presentino determinate condizioni. Negli altri casi si occupa per l’incapsulamento r il confino che però devono prevedere fasi successive di monitoraggio E controllo.