Cesare Battisti: arrivato in Italia stamattina, sarà condotto nel carcere di Rebibbia

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Negli ultimi giorni non si parla d’altro, anche perchè la notizia della cattura di Cesare Battisti ci riguarda molto da vicino ed era attesa da ormai decenni dalle famiglie delle vittime del terrorista. Battisti è stato catturato a Santa Cruz, nella Bolivia centrale, dopo diversi anni di latitanza e tutta l’operazione è stata possibile grazie alla tecnologia. Il lavoro per rintracciare il terrorista italiano non è stato certo semplice ed il tempo necessario per riuscire a prenderlo ne è la dimostrazione lampante. Oggi però Cesare Battisti è atterrato in Italia ed è stato affidato al Gom, il Gruppo Operativo Mobile della Polizia penitenziaria. Per il momento sarà condotto nel carcere di Rebibbia, dove rimarrà in isolamento per 6 mesi, in attesa di conoscere dal Dap la collocazione definitiva.

Nei giorni caldi per il recente Decreto Sicurezza quindi si apre una finestra che rispolvera una memoria ormai passata: quella delle stragi terroristiche del comunismo. Salvini non ha perso l’occasione per ricordarlo e ci ha tenuto ad essere presente all’arrivo di Battisti.

Cesare Battisti: la sua storia ed i reati commessi

Cesare Battisti, anno 1954, è ormai famoso come terrorista attivo durante gli anni di piombo. Inizialmente condannato a 12 anni in primo grado per banda armata, nel 1981 è riuscito ad evadere dal carcere di Frosinone. In seguito però è stato condannato all’ergastolo per aver preso parte all’omicidio di 4 persone ma anche in questo caso è riuscito a farla franca. Doveva scontare l’ergastolo, ma così non è stato perchè Cesare Battisti è fuggito oltre i confini ed ha vissuto per quasi un anno a Parigi, da clandestino. Qui si è dedicato alla scrittura di libri noir.

Alla fine del 1981 Cesare Battisti è fuggito in Messico e ha vissuto a Puerto Escondido fino al 1990. Torna quindi nuovamente in Francia e qui ottiene asilo politico grazie alla dottrina Mitterrand. Quando finalmente l’Italia ottenne l’estradizione del terrorista, si susseguono anni di lotte in tribunale e Battisti continua a portare avanti la propria innocenza, dichiarandosi non responsabile degli omicidi a lui imputati.

Nel 2009 Battisti si trova in Brasile e ottiene asilo politico come rifugiato, dopodiché gli anni successivi continuano ad essere complessi e tormentati.

Il 12 gennaio 2019 Cesare Battisti è stato finalmente arrestato dall’Interpol a Santa Cruz ed il governo boliviano rifiuta di concedere all’ex-terrorista asilo politico. E’ stata ordinata quindi l’immediata espulsione di Battisti dalla Bolivia e oggi è arrivato in Italia, pronto per essere trasferito nel Carcere di Rebibbia.

Le vittime di Cesare Battisti

Le famiglie delle vittime di Cesare Battisti possono finalmente, dopo tanti, troppi anni, tirare un sospiro di sollievo. L’assassino dei loro cari è stato preso e adesso dovrà scontare la pena d’ergastolo. Andrea Santoro, Pierluigi Torregiani, Lino Sabbadin e Andrea Campagna adesso saranno vendicati ma c’è da dire che Battisti continua a dichiararsi innocente. Per il momento pende su di lui l’ergastolo ostativo, quindi non ci sono possibilità di ottenere benefici o riduzioni della pena. Nei prossimi giorni capiremo dove sarà trasferito in via definitiva, ma per il momento sarà in isolamento per 6 mesi nel carcere di Rebibbia.