Dopo la tragedia di Casteldaccia si torna a parlare di abusivismo e condoni

18
Casteldaccia

L’ondata di maltempo che ha interessato tutta la nostra Penisola in questi giorni ha creato moltissimi disagi da Norda a Sud. Alberi abbattuti dal vento, maremoti, inondazioni e frane ma anche diverse vittime: è questo il bilancio degli ultimi giorni. Purtroppo, dopo un brevissimo periodo di sereno il cielo si è oscurato nuovamente e questa settimana non è iniziata nel modo migliore. Le piogge continuano a scendere incessanti in gran parte d’Italia, non lasciando tregua alle località più colpite. Una delle ultime tragedie dovute all’ondata di maltempo è stata quella di Casteldaccia, a Palermo. Sono state 9 le vittime che non ce l’hanno fatta e tra loro due bambini di 1 e 3 anni.

La tragedia di Casteldaccia

Sono state centinaia le persone che oggi hanno partecipato ai funerali delle 9 vittime di Casteldaccia, travolte da una colata di fango nella villetta affacciata sul fiume Milicia. Le famiglie si erano riunite per festeggiare un compleanno: trascorrere un fine settimana insieme a divertirsi con spensieratezza, era questo che volevano fare. Purtroppo però, nella serata del 3 novembre qualcosa è andato storto. Il fiume è esondato e ha letteralmente travolto la villa che si trovava ad appena 200 metri. Solo Giuseppe Giordano è riuscito a salvarsi aggrappandosi ad un albero, ma ha dovuto assistere impotente alla morte di figli, moglie e familiari.

Si torna a parlare di abusivismo

La tragedia di Casteldaccia ha riacceso gli animi sulla questione dell’abusivismo. La villetta infatti, come del resto quasi tutte quelle presenti nella frazione di Casteldaccia, è abusiva: non si sarebbe potuta costruire proprio perchè in una zona troppo a rischio idreogeologico. L’intera frazione è ora stata sottoposta a sequestro penale e verranno effettuati tutti gli accertamenti del caso. L’abusivismo, ormai si sa, è una vera e propria piaga non solo della Sicilia ma di moltissime altre regioni italiane. Si tratta di una questione che non dovrebbe essere sottovalutata mai, eppure si parla ancora di condoni edilizi.

Purtroppo, queste tematiche diventano davvero scottanti sempre troppo tardi, sempre quando ci troviamo a piangere delle vittime.

La villetta doveva essere abbattuta

Il proprietario della villetta di Casteldaccia ha un nome: Antonino Pace aveva deciso di abbandonare la casa diversi anni fa e l’aveva data in prestito a Giuseppe Giordano. Non è stata la prima volta che il fiume Milicia è esondato: era già accaduto nel nel 2008 e due anni fa era anche stato emesso un ordine di abbattimento. Antonino Pace però aveva fatto ricorso al Tar dopodiché non aveva saputo più nulla. Il proprietario adesso non si capacita di quanto accaduto: non poteva immaginare che Giuseppe Giordano sarebbe andato nella villa proprio in quei giorni di allerta rossa. Eppure adesso è troppo tardi: la tragedia c’è stata e chissà quante altre se ne dovranno verificare prima che l’abusivismo sia abbattuto.

Adesso tutta la zona è posta sotto sequestro penale. La villetta sarà demolita e almeno questa piccola area dove l’abusivismo regna sarà bonificata. Peccato che in Italia ce ne siano molte, moltisssime altre e che se non si farà qualcosa dovremo solo attendere di piangere altre vittime.