Le nuove misure antismog in vigore nella regione Emilia Romagna

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La regione Emilia Romagna rinvia lo stop per i diesel Euro4, ma mette in vigore una serie di nuove misure antismog straordinarie. Il rinvio è stato firmato all’inizio di gennaio dal presidente della regione, Stefano Bonaccini, tuttavia, per tutelare l’ambiente e per migliorare la qualità dell’aria, è stato definito un piano triennale che intende ridurre il livello di inquinamento attraverso l’applicazione di nuove misure anti inquinamento. I nuovi interventi, che vanno ad aggiungersi a quelli già in essere, riguardano principalmente gli impianti di riscaldamento, la mobilità e il settore dell’agricoltura e verranno ufficializzati nel mese di febbraio.

Questa notizia è stata tratta da www.lavocedireggioemilia.it, dove è possibile leggere l’articolo originale, oltre a trovare molte altre news riguardanti il territorio di Reggio Emilia e la regione Emilia Romagna in generale.

Misure limitative per la mobilità previse per il 2021

Già per il 2021, la regione Emilia Romagna ha stanziato oltre 20 milioni di euro, soprattutto nell’ambito della mobilità, che prevede limitazioni per diverse categorie di veicoli, in particolare Euro 2 a benzina e a Gpl, e Ch4 Euro 1. Come abbiamo detto, è invece sospesa la limitazione per i veicoli Euro 4 diesel.

Aumenta il numero delle domeniche senza la circolazione degli autoveicoli, che potranno arrivare fino a 4 al mese, ad esclusione di alcune festività, inoltre le misure di emergenza scatteranno al superamento del valore delle emissioni tossiche pari a PM10 per tre giorni di seguito, partendo dal giorno di controllo e fino al controllo seguente, con un aumento dei controlli settimanali da due a tre.

Si tratta di misure di prevenzione molto importanti, che richiedono un periodo di sperimentazione oltre alla presenza di fondi consistente perché diventino regole fisse. Per tale motivo è molto importante stanziare risorse economiche consistenti: almeno 2 milioni di euro

La regione Emilia Romagna investirà 21 milioni di euro solo nel 2021, in seguito, considerando che si tratta di un piano triennale, lo stesso importa potrebbe essere stanziato anche negli anni successivi.

Le ragioni dello stop per i veicoli Euro 4 diesel

Soprattutto nelle grandi città, la qualità dell’aria è ormai pessima, e la decisione di limitare o bloccare la circolazione dei veicoli più inquinanti con motore diesel è dovuta al tentativo di migliorare la situazione e diminuire la percentuale di polveri sottili.

Il blocco sarebbe dovuto scattare già in ottobre 2020, riferendosi a tutte le automobili diesel Euro 4 immatricolate tra il 2006 e il 2009.

Il perdurare dell’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia di Covid 19 aveva già provocato un primo rinvio di questo divieto per permettere a chi possiede le automobili di questo tipo di viaggiare liberamente, evitando così di andare a sovraffollare i mezzi di trasporto pubblici.

Considerando la situazione attuale, tuttora in fase di emergenza, il divieto di circolazione ha inevitabilmente subito ulteriori rinvii. Le regioni interessate a questo blocco riguardano il territorio italiano del Nord e del centro, e in particolare, oltre all’Emilia Romagna, la Lombardia, il Veneto e il Piemonte.