Maltempo in tutta Italia: disagi da nord a sud

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Dopo circa due mesi di siccità, la pioggia è arrivata con tutta la sua prorompente forza. Tutta la penisola, da nord a  sud, è stata colpita da un’ondata di maltempo con nubifragi, grandinate, temporali, rovesci etc. che hanno costretto a lanciare l’allerta meteo un po’ dappertutto, allertando così i vigli del fuoco e la protezione civile.

Tutta l’Italia è stata colpita da un vortice ciclonico di bassa pressione che richiama venti freddi e ha portato piogge fortissime e anche violente. Si contano, infatti, due morti in provincia di Frosinone. Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, ha diramato lo stato di mobilitazione della Protezione Civile per l’ondata di maltempo che ha investito la penisola, mettendola in ginocchio. È stato il presidente della Regione Veneto Zaia a fare tale richiesta a causa dei pensatissimi disagi che ci sono stati su tutto il territorio, dove tutti i fiumi e corsi d’acqua restano osservati speciali.

Trasporti in tilt per il maltempo e criticità un po’ ovunque a causa di alberi caduti che intralciano la circolazione. Disagi causati anche da allagamenti che rendono difficoltosa la situazione in autostrada dove diversi tratti sono rimasti chiusi. Anche i treni hanno subito forti ritardi e diverse corse sono state cancellate. Lo stesso vale per le metro, in forte affanno soprattutto quella di Roma dove le stazioni si sono allagate.

Per evitare disagi al traffico, molte scuole sono state chiuse in diverse città e province, come a Roma, Genova, Venezia e in tutto il Veneto, a Firenze e in altre province della Toscana, in provincia di Napoli, A Pordenone e in altri comuni italiani. Meglio controllare il sito online del comune di appartenenza per informazioni più precise. La scelta è stata fatta per evitare i disagi alle famiglie e  anche alla circolazione di pulmini e ai mezzi di trasporto, già in forte affanno.

A Trieste, i venti di bora sono arrivati a raggiungere una velocità impressionate e sono caduti ben 75 mm di pioggia in sole tre ore. Una quantità record che ha creato fiumi di acqua, mista a fanghi e detriti che ha allegato le cantine in tutta la provincia a e anche in Regione. Tutti gli arcipelaghi sono isolati a causa del mare grosso che non consente di navigare. Si è fatta vedere la neve in Piemonte ma anche in Valle d’Aosta, in Trentino Alto Adige e anche in Veneto.

Il Lazio e la capitale Roma sono tra le zone più colpite dal maltempo con cadute di alberi che intralciano la circolazione stradale. Il disagio è dovuto soprattutto alle mancate opere di manutenzione ordinaria ma non solo. La protezione civile ha lanciato l’allerta rossa un po’ ovunque ma le situazione più critiche, oltre che in Lazio, sono in Friuli, Piemonte, Veneto e Liguria. Nella giornata di mercoledì le piogge riprenderanno un po’ al nord ma si attende un miglioramento nella giornata di giovedì e venerdì, facendo rientrare l’allerta meteo. Non c’è però da tirare il fiato, perché domenica sarà atteso un latro fronte nuvoloso che potrà portare ancora pioggia sulla penisola.