Medici principali vittime di Covid con record morti e denunce. Tortorella (Consulcesi): “Saremo il loro scudo”

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A causa della pandemia, ogni giorno in Italia muoiono due medici e altrettanti, o forse anche di più, subiscono una denuncia. Cifre esorbitanti, le più alte in tutta Europa. “E’ evidente che sono i nostri operatori sanitari che stanno pagando il prezzo più alto al Covid 19”, sottolinea Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi, la principale realtà a tutela di medici e operatori sanitari in Italia . “Dall’inizio dell’emergenza sono morti in totale 260 medici (all’Italia in tal senso appunto un triste primato in Europa), mentre centinaia di altri sono stati travolti da un’ondata di denunce, quasi sempre ingiustificate, da parte di pazienti e familiari”, aggiunge il Presidente Massimo Tortorella.

In assenza di uno “scudo” a difesa della categoria, e soprattutto dell’approvazione dei decreti attuativi della Legge Gelli-Bianco che regola la responsabilità sanitaria, il network legale di Consulcesi ha dato via ad una task force a tutela dell’intera categoria dei professionisti sanitari. “Si tratta di un servizio gratuito – specifica Tortorella – che fornisce al professionista sanitario una prima tempestiva consulenza giuridica e valutazione tecnica, per poi essere indirizzato verso le migliori cautele difensive da attivare nell’immediatezza del fatto”.

“Come temevamo, – aggiunge Tortorella – si sta dimenticando in fretta il

sacrificio fatto dai medici e da tutti gli operatori sanitari impegnati, con scarsi mezzi, nella più grande pandemia del secolo». Quindi neanche l’emergenza Covid-19 è riuscita a mitigare l’eccesso di contenziosi fra pazienti e medici.

Secondo le stime di Consulcesi, sarebbero già 300mila le cause pendenti contro medici e strutture sanitarie pubbliche e private. Ben 35mila nuove azioni legali ogni anno, la stragrande maggioranza delle quali finiscono in un nulla di fatto. Oltre il 70% delle denunce contro sanitari infatti vengono archiviate con l’unico risultato di intasare i tribunali. «Tra turni massacranti e mancanza di protezioni sono medici e sanitari le vittime di questa pandemia», dice Massimo Tortorella. «Non solo sono inutili, queste azioni legali procurano danni: illudono i cittadini e intasano i tribunali, cosa che non possiamo permetterci», aggiunge. I professionisti sanitari, segnala Consulcesi, sono già stremati, a seguito delle conseguenze del Covid-19 a forte rischio di esaurimento e burnout causato appunto dallo stress lavorativo. Un aumento delle denunce non farebbe altro che peggiorare questa situazione con conseguenze per tutta la popolazione».

Tortorella pone l’attenzione anche sulle aggressioni che insieme alle denunce tengono in ansia la categoria: “Non è accettabile che persone costrette a turni infiniti e sempre in prima linea, ora anche per gestire gli effetti del Coronavirus, si ritrovino a dover subire insulti, aggressioni verbali o fisiche o rischiare la loro vita mentre ne stanno salvando altre.  Secondo i dati dell’ultimo rapporto Inail di ottobre 2020 su aggressioni lavorative nella sanità e assistenza sociale – sottolinea Tortorella – a pagare le spese del fenomeno di attacchi nelle corsie ospedaliere sono soprattutto le donne che rappresentano il 72,4% dei soggetti colpiti rispetto ai colleghi uomini. “Negli ultimi 5 anni sono stati 11 mila gli episodi di aggressioni al personale sanitario, con una media di oltre 2 mila casi l’anno”, riferisce il network legale.

Proprio per dare un sostegno ai medici e agli operatori sanitari Consulcesi, ha attivo da anni il Telefono Rosso per accogliere segnalazioni di aggressioni in corsia. “È nella nostra natura e nella nostra storia essere al fianco degli operatori sanitari – dice Tortorella – ed anche in questo delicato momento ci siamo: per supportarli, sostenerli e anche per promuovere iniziative tese a tutelarli con diffide, esposti e tutto quanto sia necessario affinché possano continuare ad essere in prima linea”.

Tortorella denuncia che la sicurezza dei medici e degli operatori sanitari è un tema ancora sottovalutato e sottostimato: “Se ne parla solo quando accade un fatto eclatante di cronaca ma gli operatori sanitari si sentono trascurati e non riescono a lavorare in sicurezza. Attraverso il nostro quotidiano contatto con gli operatori sanitari sappiamo che le aggressioni sono all’ordine del giorno ma purtroppo non vengono denunciate. E spesso anche sottovalutate perché molti hanno paura di esporsi per paura di ritorsioni personali e sul lavoro”.

La task force è uno dei servizi disponibili gratuitamente per tutti i medici e gli operatori sanitari che fanno parte di Consulcesi Club. A loro disposizione oltre a tutela legale, consulenza assicurativa anche la possibilità di rispondere all’obbligo formativo ECM previsto dalla legge. “L’aggiornamento continuo in Medicina, – commenta ancora il Presidente Massimo Tortorella – oltre che un obbligo stabilito dalla legge, rappresenta per chiunque lavori nella Sanità una grande opportunità per restare al passo coi tempi. E considerando che in questo campo le novità sono all’ordine del giorno, se ne comprenderà bene tutta l’importanza. Per assecondare, e incentivare, l’esigenza formativa dei professionisti sanitari mettiamo loro a disposizione centinaia di corsi, fruibili in molteplici modalità e tutti a distanza. A garantirne la qualità, un comitato scientifico di prim’ordine e un occhio rivolto all’intrattenimento, con docufilm, film formazione ed ebook dedicati ai temi di maggiore interesse”.