Nel siracusano chiesto lo stato di emergenza per il nubifragio

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Mentre al nord si fanno i conti con precipitazioni che mancano da settimane, un’ondata di maltempo imperversa nel sud del Paese. In particolare, è stato il siracusano ad esser martoriato da pioggia torrenziali che hanno spinto a richiedere lo stato di emergenza. Tutta la Sicilia occidentale è stata colpita da un violento nubifragioche ha interessato soprattutto la provincia di Siracusa e Ragusa ma anche quella di Enna e Messina.

I maggiori danni dopo una notte di vero inferno, si contano nel nord della provincia di Siracusa. I danni più gravi dovuti alle forti precipitazioni si hanno tra Lentini, Francofonte e Carlentini. L’elenco delle zone più colpite dal nubifragio continua con alcuni centri del catanese, come Ramacca, Palagonia e Scordia. Mentre nella zona di Enna, i danni maggiori sono stati nei pressi di Agira. Strade interrotte, fiumiciattoli che diventano corsi d’acqua straripanti, case allagate e negozi invasi dal fango sono moltissimi e la popolazione è messa in ginocchio da un’ondata di maltempo che definire come anomala è un eufemismo.

Anche nella zona vicino l’aeroporto militare di Sigonella, la situazione è catastrofica. Nelle zone rurali, per salvarsi dall’acque dal fango che entrava nei casolari, alcune famiglie si messe in salto sui tetti da dove hanno chiesto aiuto.  Gli elicotteri dei vigili del fuoco e della marina militare sono intervenuti per portare aiuti, in particolare per trarre in salvo una persona a Trigona. In un’azienda agricola in contrada Cuccumella è stato soccorso il personale e il bestiame per colpa dell’auca alta che imperversava.I voli in arrivo all’aeroporto di Catania sono statti dirottativerso altri aeroporti proprio per colpa della situazione meteo. Acqua, fango e detriti occupano le piste, facendo chiudere il centro.

La situazione però non è drammatica solo nei centri abitati, ma soprattutto nei campi. Gli agricoltori sono disperati perché i campi coltivati sono stati completamente alluvionati. Il rischio è quello di perdere l’intero raccolto. Negli aranceti l’acqua ha rovinato tutti i frutti e nei prossimi giorni ci sarà la conta dei danni che si preannunciano davvero ingenti.

Il fiume San Leonardo, di solito di portata media, ha addirittura esondato, bloccando la circolazione sulla strada statale 194. Gli automobilisti che si sono ritrovati nel bel mezzo dell’alluvione, hanno lasciato le vetture e sono saliti sui tetti in attesa di aiuto da parte dell’elicottero dei vigili del fuoco. Un’automobile è stata addirittura trascinata dalla forza impetuosa dell’acqua fino a farla sbattere sul guardrail, per fortuna, nessun ferito tra gli occupanti del veicolo. Per salvarsi dal fiume in piena in cui si era trasformata la strada, un uomo è uscito dal finestrino della sua automobile e a nuoto ha raggiunto la salvezza.

Anche il vicino torrente Gornalunga ha raggiunto gli argini ed ha esondato a causa delle incessanti piogge cadute.  Moltissime le strade chiuse nella zona in attesa che l’Anas le ripulisca da fango e detriti trasportati della forza dell’acqua.