Qualità della vita nelle città italiane: la classifica 2018 di ItaliaOggi

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E’ stata da poco pubblicata da ItaliaOggi la classifica sulle città più vivibili d’Italia nel 2018. L’indagine, effettuata in collaborazione con l’Università La Sapienza, ha messo in luce alcune criticità a partire dalla Capitale che ha perso moltissime posizioni rispetto all’anno scorso. Molte grandi città sono crollate per quanto riguarda la qualità della vita, mentre sul podio si confermano sempre le stesse: Bolzano al primo posto, seguita da Trento al secondo e Belluno al terzo. La qualità della vita in molte città italiane è peggiorata, ma in altre ha subito un netto miglioramento. Il divario nord-sud si è attenuato e si è accentuato invece quello tra le piccole città ed i grandi centri urbani, che faticano a raggiungere una vivibilità ottimale.

Adesso che l’ondata di maltempo che ha investito tutta la Penisola si può dire conclusa è quindi arrivato il momento di fare qualche bilancio. Alcune città italiane stanno vivendo un periodo difficile, non solo per i recenti avvenimenti ma anche perchè la qualità della vita non è sufficiente. Nella Capitale si sono raggiunti limiti preoccupanti e da questi dati emerge che lo scontento dei cittadini risulta effettivamente giustificato e comprensibile.

Qualità della vita nel 2018: i parametri di valutazione

La classifica stilata da ItaliaOggi in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma è stata effettuata assegnando unaserie di punteggi in 9 aree differenti, con 21 sottoaree e 84 indicatori di base:

  • Affari e lavoro;
  • Criminalità e sicurezza;
  • Ambiente;
  • Disagio sociale e personale;
  • Servizi finanziari e scolastici;
  • Popolazione;
  • Tenore di vita;
  • Sistema sanitario e salute;
  • Tempo libero.

Qualità della vita 2018: la classifica delle città italiane

Prime posizioni per il nord-est

Sul podio si confermano le 3 città dell’anno scorso: Bolzano al primo posto, seguita da Trento al secondo posto e da Belluno in terza posizione. Il nord-est è quindi l’area italiana in cui la qualità della vita in generale risulta la migliore, ad eccezione per Venezia che rispetto all’anno precedente arretra in classifica.

Dal 4° al 10° posto città in miglioramento

Al 4° posto in classifica troviamo Siena che l’anno scorso era undicesima, seguita da Pordenone che sale di 4 posizioni e da Parma che nel 2017 era settima. Sale anche Aosta, che dal 18° conquista il 7° posto in classifica, così come Sondrio che passa dalla 16esima posizione alla ottava. Treviso scende al 9° posto, seguita da Cuneo che sale invece al 10° (l’anno scorso era tredicesima). In generale, tutte le città del nord-est e del centro sono in netto miglioramento ad eccezione della Capitale.

Roma crolla all’85° posto

La Capitale non esce certo vittoriosa da questa classifica: la qualità della vita a Roma infatti è calata drasticamente rispetto all’anno scorso. La città si trova ora all’85° posto e ha perso quindi 18 posizioni rispetto al 2017. Questo è un ulteriore dato che conferma il disagio nella Capitale, dove la giunta Raggi sembra non essere in grado di migliorare la qualità della vita e dei servizi a disposizione dei cittadini. Quello che doveva essere l’anno del cambiamento per Roma si è rivelato un vero flop e occorre darsi da fare per migliorare la vivibilità della Capitale.