Ritrovata morta ex campionessa di tiro a segno: un mix di farmaci e alcol le sarebbe stato letale

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L’ex campionessa di tiro a segno Marianna Pepe di 39 anni è stata ritrovata deceduta giovedì a Muggia. La donna aveva vinto il titolo italiano di tiro a segno nel 2000 e nel 2004, ma la sua vita era molto cambiata in 14 anni. Una relazione difficile che l’aveva costretta a rivolgersi più volte al centro antiviolenza, le aveva anche provocato una forte depressione. Tutti gli amici e i famigliari erano pronti ad aiutare lei e anche il suo bambino di 5 anni, ma non è bastato per salvarle la vita.

il bambino appunto è quello che ha vissuto un vero e proprio incubo dal quale non si ripienerà mai: ha assistito alla lunga agonia che ha portato alla morte di sua madre. Pare che la Pepe dopo aver litigato furiosamente per l’ennesima volta con il compagno, abbia cercato aiuto e rifugio a casa di un uso conoscente. Quando il proprietario di casa è stato svegliato dal piccolo che non riusciva a destare sua madre, ha ritrovato il corpo esamine della donna. La chiamata al pronto soccorso è stata inutile perché la donna era già deceduta durante la donna. A stroncarla sarebbe stato un mix letale di alcol e psicofarmaci.

La procura di Trieste ha avvivato un’inchiesta. Per ora due persone sono state iscritte nel registro degli indagati, coloro che avevano incontrato la donna nelle 24 ore precedenti il suo decesso. La causa del decesso sarebbe un’overdose di famarci che la Pepe ha reso quando era già ubriaca. I parenti e gli amici della vittima sostengono con fermezza che non si sarebbe mai suicidata e stava combattendo contro la depressione di cui soffriva. Pensieri autolesionisti e tentativi di suicido precedenti non sono, infatti, mai stati registrati. L’amore per suo figlio le avrebbe di certo impedito di farsi del male, sapendo che il piccolo sarebbe stato affidato al padre violento.

Il medico legale, a un primo esame, non ha riscontrato segni riconducibili a una morte violenta, ma l’esame autoptico potrebbe rilevare di più. L’esame tossicologico chiarirà quali sostanze giravano nel corpo della donna e le hanno provocato l’overdose., escludendo la presenza di sostanze stupefacenti nell’organismo, come invece dicevano le prime notizie. L’uomo che ha fornito i tranquillanti è lo stesso che ha accolto la donna e il figlio in casa sua, dove al mattino è stata ritrovata deceduta. L’uomo si sarebbe a sua volta accasciato a causa dell’abuso di farmaci e super alcolici e ciò gli avrebbe impedito di intervenire per sventare la tragedia.

La donna nei giorni precedenti sembrava serena e aveva marciato in uniforme alle celebrazioni per l’anniversario della fine della Grande guerra in piazza Unità d’Italia alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella.  Per tale motivo è ancora grande lo sgomento per l’accaduto tra gli amici che dicevano di averla vista felice, come quando gareggiava e vinceva.