Svolta nel caso Davide Astori: due medici indagati per omicidio colposo

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fiorentina astori

La procura di Firenze ha formalizzato le accuse di omicidio colposo per due medici ritenuti colpevoli della morte del capitano della squadra della Fiorentina Davide Astori. Si tratta di due medici di strutture pubbliche, uno a Cagliari e l’altro a Firenze, che sarebbero responsabili per il tragico decesso del giovane calciatore, rinvenuto morto in una stanza d’albergo a Udine prima di una partita lo scorso 4 marzo.

Il caso

Il difensore e capitano dei viola era stato rinvenuto senza vita nella sua camera d’albergo a Udine dopo aver passato la vigilia della partita a giocare ai videogiochi con il compagno di squadra Sportiello fino alle 23:30. I compagni che lo attendeva a colazione notarono subito l’assenza del capitano, di solito moto mattutino. Saliti in camera per controllare, ecco davanti a loro la tragica scoperta che ha lasciato tutti sconvolti. La giornata di campionato del 4 marzo si era fermata e tutta Firenze si stringeva attorno al dolore della famiglia del suo capitano, da poco diventato papà. In procinto di firmarne un rinnovo con i viola, Astori aveva all’attivo 88 presenza e 3 gol. Di recente la squadra ha aperto anche un fondo per Vittoria Astori, la bambina di soli due anni del capitano e della sua compagna Francesca.

La nuova perizia

La procura di Firenze aveva richiesto nuove perizie perché non soddisfatta delle indagini di Udine, definite come insufficienti dal nuovo incaricato, Domenico Corrado docente all’università di Padova. Corrado precisa che le indagini precedenti non erano sbagliate, ma solo non approfondite. Il docente continua dicendo che i due episodi di aritmie avvenuti in passato potevano far pensare a un problema più serio. Come scritto dalle linee guida, si dovevano prescrivere ulteriori accertamenti sullo stato di salute cardiaca di Astori. Forse una maggiore zelo avrebbe potuto salvargli la vita. I risultati della nuova perizie eseguita dal docente di Padova sarebbero stati determinanti nel decidere di iscrivere i due medici nel registro degli indagati.

Il primo medico è il cardiologo di Firenze Giorgio Galanti che ha firmato il certificato di idoneità sportiva, nonostante le prove sotto sforzo avessero evidenziato dei problemi cardiaci cioè extrasistoli ventricolari. Questa è proprio una svolta per i magistrali toscani che hanno disposto una super perizia per stabilire se il malore accusato da Astori poteva essere diagnosticato in precedenza. Per ora, non risultano coinvolti i medici della società sportive della Fiorentina o del Cagliari e della Roma, dove Astori aveva giocato prima di approdare tra i viola. È da chiarire la posizione dei medici che hanno ignorato i risultati della prova sotto sforzo, tra i più importanti quando si valuta l’indennità a svolgere l’attività sportiva.

Intanto, La squadra ha rilasciato un comunicato nel quale si legge che il club mantiene un rigoroso silenzio per rispetto verso la famiglia del calciatore, in attesa di ulteriori progressi nelle indagini della magistratura.