Tragedia in discoteca a Corinaldo: controlli in tutti i locali d’Italia e a centinaia vengono chiusi

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discoteca corinaldo ancona

Dopo la tragedia in discoteca a Corinaldo , si è aperta la questione di sicurezza dei locali di questo tipo. In seguito al tragico e inspiegabile decesso di 6 persone, molti artisti esprimono la loro vicinanza e molti sono a conoscenza dell’uso di questi spray al peperoncino, spesso solo per divertimento  e non per rubare. Intanto, moltissimi locali in tutta Italia sono sottoposti a controlli e molti restano chiusi.

Controlli in tutta Italia: centinaia i locali chiusi

Si riapre il capitolo sicurezza nei locali dopo la tragedia nella discoteca di Ancona dove più persone di quante il locale potesse ospitare attendevano il concerto del rapper Sfera Ebbasta. La polizia e i carabinieri sono all’opera in tutta Italia per individuare i locali che non sono sicuri. La fotografia fatta delle forze dell’ordine sullo stato dei locali in Italia è disastrosa. Moltissime discoteche non a norma, addirittura dichiarate in modo diverso. Infatti, diversi locali per aggirare le autorizzazioni si dichiarano come circoli invece che night club con tutti i problemi che ne conseguono.

Oltre al problema di servire alcolici ai minori di 18 anni, le discoteche sono spesso stracolme e senza personale adeguatamente preparato per mantenere l’ordine, proprio come è successo alla Lanterna Azzurra di Corinaldo.

Le reazioni dei cantanti: tutti vicini alle vittime, ma non è colpa di Sfera

Appena accaduta la tragedia, moltissimi artisti hanno espresso via social la loro vicinanza ai aprenti delle 6 vittime, 5 under 18 e una mamma. Tra i primi a girare un video c’è Fedez che in diretta Instagram dice che non si può morire per andare a un concerto. Il rapper milanese continua dicendo che proprio non capisce questa moda dello spray al peperoncino utilizzato solo per vedere che cosa succede.

Il tema dello spray al peperoncino è ripresa anche da EmisKilla, il quale dice che i ragazzi dovrebbero esser perquisiti all’entrata delle discoteche. Pare che l’uso di questi spray sia noto a moltissimi artisti e anche il figlio del gestore del locale di Corinaldo dice che aveva denunciato più volte il fatto. Il proprietario continua dicendo che secondo lui era per rubare una catenina, ma il Emis Killa pare confermare la tesi di Fedez: spruzzare e vedere che cosa succede.

Arriva anche la reazione di Frankie Hi-Nrg: Sfera non ha colpa. Ci sono proprietari di discoteche senza scrupoli che staccano biglietti in barba alle norme di sicurezza. Il loro unico interesse quello di fare cassa, come ribadito da moltissimi artisti. La responsabilità del superato limite di capienza e dell’uso dello spray urticante non è colpa del rapper. L’incoscienza di alcuni gestori è alla base di certe situazioni che possono degenera in tragedia, proprio come è successo nella discoteca di Corinaldo.

Anche Jovanotti ospite alla trasmissione Che tempo che fa esprime la sua vicinanza agli amici marchigiani. Le regole ci sono e vanno applicate, ai giovani un appello: fate attenzione.